Quando gli viene proposta un’uva da tavola con gli acini dalla forma allungata, spesso il consumatore sospetta che non sia un frutto locale ma che sia un’uva d’importazione. Invece non sempre è così, potrebbe essere la Pizzutello, bianca o nera, antichissimo vitigno della Valle dell’Aniene con gli acini ellissoidali e ricurvi. Già Plinio e Columella descrivevano quest’uva come tipica di Tivoli ed Eleonora d’Este, nel 1575, fu ancora più precisa: ” … Negli orti della villa di Tivoli vi è abbondanza di Pizzutello, che i paesani chiamano uva corna a motivo della sua forma allungata da sembrare un cornetto piccolissimo…”. E aggiunse pure che quest’uva è gustosa al palato e fa bene allo stomaco, oltre che far belli gli occhi. La polpa croccante e il gusto dolce con un sentore di vaniglia fanno della Pizzutello bianca un’eccellente uva da tavola. La Pizzutello nera, in realtà di colore rosso vinoso scuro, ha la buccia più coriacea ma è comunque gradevole e molto adatta, tagliando a metà gli acini per eliminare i grossi vinaccioli, per guarnire crostate e macedonie condite.