Come tanti dolci del Lazio, i tozzetti hanno una lontana origine marchigiana perché diversi cuochi e pasticceri marchigiani sono giunti a Roma al seguito di Papi di quella regione. Da Roma poi hanno fatto scuola nei dintorni. A Viterbo, però, c’è un punto importante a vantaggio: l’ingrediente base, le nocciole, sono le grandi protagoniste dell’agricoltura e della pasticceria del territorio dei Monti Cimini con una cultivar di grande qualità: la Tonda gentile romana. I Tozzetti di Viterbo sono biscotti secchi a forma di rombo o di trapezio e comprendono tra gli ingredienti, oltre alle nocciole tostate, farina, zucchero, uova, lievito chimico, scorza di limone e, soprattutto, olio extra vergine d’oliva che li differenzia da altri dolci simili che utilizzano il burro o lo strutto. L’impasto è cotto in forno in filoncini, questi vengono tagliati in spesse fette che ripassano in forno a biscottare. I tozzetti non mancano mai a fine pasto nei banchetti e nelle cene tra amici: si intingono nel vino dolce come in Toscana si fa con i cantuccini.