La presenza di corsi d’acqua è uno dei presupposti perché sorgano borghi attivi e… golosi. Guarcino, alle pendici dei Monti Ernici, è nato poco dopo Roma ed è sempre stato un villaggio dove si fanno cose buone grazie ai mulini che sfruttano l’energia di questi corsi d’acqua, ai maiali allevati liberi nei boschi (che hanno bisogno di tanta acqua), alle carni che si conservano bene grazie al contrasto dei flussi d’aria che arrivano dalle vallate che si incontrano a Guarcino. Dipende tutto, insomma, da un insieme di condizioni ambientali che oltretutto, come solo in pochi altri posti, permettono al prosciutto di maturare naturalmente in modo ottimale. Ed è così che nasce il Prosciutto di Guarcino tradizionale ottenuto da cosce di maiali locali allevati perlopiù semibradi; questo prodotto è diverso, dagli altri presenti sul mercato, non solo per le condizioni ambientali e la stagionatura in locali che utilizzano il clima naturale, ma anche per una lavorazione esclusiva del luogo, in particolare la stuccatura che utilizza la sugna aromatizzata e insaporita con bacche di ginepro e peperoncino.