Per fare la Tiella di Gaeta, una golosa focaccia ripiena, ci sono diverse farciture e alcune comprendono il pomodoro: in questo caso, almeno in agosto e settembre non può essere che lo Spagnoletta del golfo. Si tratta di un ecotipo locale presente nel territorio da tempo imprecisato, sicuramente almeno dal 1935, anno in cui è già documentata la produzione dei semi da parte di un orticoltore di Formia. Ha un gusto agrodolce particolare e si esalta se colto a piena maturazione sia per il consumo fresco in insalata sia per ricette che ne richiedono la cottura o per sughi. In questi ultimi raggiunge davvero il massimo per intensità di gusto e valorizzazione nutrizionale purché non venga eliminata la buccia (il licopene, un prezioso carotenoide, abbonda di più nella buccia ed è più attivo dopo cottura). La pianta è inconfondibile perché, avendo foglie lisce, sembra quella delle patate, il frutto è di taglia piccola, ha forma un po’ appiattita ed è profondamente costoluto. È considerata una varietà a rischio di scomparsa.