• Valle d’Aosta
  • Olio extravergine d’oliva e altri oli e grassi
  • PAT: Grassi (burro, margarina, oli)
Il culto dell’albero della noce è di origine druidica ovvero celtica, per cui è assai probabile che l’estrazione dell’olio dalle noci in Valle d’Aosta sia pratica antichissima pur se documentata solo dal 1683. Un tempo si torchiavano noci scaldate, se non tostate, danneggiando l’olio che assumeva cattivo odore. Oggi l’olio di noce è ricavato dalla spremitura a freddo di frutti valdostani perfettamente sani. La battitura e la raccolta avvengono manualmente, le noci vengono trasportate in cassette di legno, i gusci vengono rotti a mano con un martelletto su pietra o legno. I gherigli vengono quindi pestati con una macina di pietra e spremuti in un piccolo torchio. Il residuo solido si chiama tradizionalmente troillet e può essere utilizzato in pasticceria. Dal sapore delicato, l’olio di noci accompagna verdure grigliate, carni crude, pesci e carni lesse, insalate, formaggi delicati. Ha funzione protettiva contro le malattie degenerative perché ricchissimo di acidi grassi essenziali omega 3 e 6.

COMMENTI E CONSIGLI

È un prodotto delicatissimo, da conservare al fresco ma non al freddo (tra i 10°C e i 18°C) e rigorosamente al buio; quando la bottiglia è aperta conviene utilizzarlo in tempi brevi perché irrancidisce presto. È sicuramente più sicuro se la spremitura a freddo è precisata in etichetta.

LA SELEZIONE DELL’ACCADEMIA DELLE 5T

  • Olio di noci
  • Dinus Donavit
  • Loc.Champagnolaz, 10, 11020 Arnad (AO)
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  • www.bertolin.com