Le lenticchie sono tra i legumi presenti nell’alimentazione mediterranea dai tempi più remoti. E sono curiosamente più pregiate se vengono da due ambienti con caratteristiche opposte: le conche d’altitudine dell’Appennino e il mare che più mare non si può, ovvero le piccole isole. Le lenticchie più buone, infatti, sono quelle delle isole di Ventotene e Ustica oppure quelle di montagna di Umbria, Marche e Abruzzo. Quelle umbre, piccole e con buccia sottile, si cuociono senza bisogno di un preventivo ammollo e hanno un gusto ben definito tanto da essere buonissime anche semplicemente cotte da sole con poca acqua e sale e condite con un tipico olio umbro a base di cultivar Moraiolo dai sentori erbacei intensi. Se quelle di Castelluccio Igp sono famose in tutto il mondo e quelle di Colfiorito sono protagoniste della scheda dei PAT (Prodotti Agricoli Tradizionali), chi ha redatto la scheda è stato ingiusto dimenticando quelle, altrettanto buone, dei monti sopra ad Arrone e agli altri centri della Valnerina ternana.