• Veneto
  • Pasticceria secca
  • PAT: Paste fresche e prodotti della panetteria, della pasticceria e della confetteria
Il papà dell’attuale dolce di Natale per eccellenza di Verona, ovvero del pandoro, è nato nel lontanissimo 1260 alla corte dei nuovi padroni della città, i Della Scala. Fu fatto semplicemente con farina, burro, zucchero e lievito naturale da un pasticcere incaricato di inventare qualcosa di speciale per la prima festa natalizia offerta da Cangrande Della Scala. E stupì per la sofficità e spugnosità dovute alla lunga lievitazione, assumendo subito il nome di Nadalin, ovvero di dolce di Natale per eccellenza. Nel corso dei secoli fu definita la forma di stella a 8 punte e si arricchì con l’aggiunta di uova e una copertura con pinoli. Fu solo tra le due guerre del secolo scorso che nacque la sua evoluzione, il pandoro (dal nome di un dolce esclusivo della nobiltà veneziana): portando le punte da 8 a 5 ed eliminando i pinoli, l‘immagine natalizia della stella restava, e la sacralità del dolce era accentuata dalla forma a torre che ricorda l’alzarsi verso il cielo delle cattedrali. Il Nadalin passò quindi in sottordine e solo recentemente ha ritrovato il suo ruolo.

COMMENTI E CONSIGLI

Un dolce lievitato artigianale sul serio non contiene nessun additivo, tantomeno i mono- e digliceridi degli acidi grassi. Nel Nadalin il grasso è burro con l’eventuale aggiunta di burro di cacao, il lievito è naturale, contiene eventualmente vaniglia o suoi derivati naturali e non vanillina, se in etichetta c’è la parola “aromi” deve essere accompagnata dall’aggettivo “naturali”.

LA SELEZIONE DELL’ACCADEMIA DELLE 5T

  • Nadalin
  • Pasticceria Tomasi
  • corso Milano,16/a, 37138 Verona
  • 045 574017
  • g_tomasi@libero.it