Gli amaretti morbidi a base di mandorle dolci con l’aggiunta, per il profumo e la gradevole nota amara, di mandorle amare, senza eccedere per non raggiungere le dosi pericolose di acido cianidrico, sono una costante della pasticceria di origine medioevale in tutto il Centro Sud Italia. Quelli di Guarcino sono sempre stati, fin dal Medioevo, un goloso arricchimento del ricco menu di carni e salumi, per i quali Guarcino è sempre stata apprezzata, con cui erano accolti i signori durante le partite di caccia. E la ricetta sarebbe stata un dono di un frate che a Guarcino era stato ben accolto e rifocillato. Oggi vengono prodotti anche in altri comuni della Ciociaria, in particolare Fiuggi. L’impasto di mandorle amare e dolci tritate, zucchero e albume d’uovo viene suddiviso e distribuito manualmente su ostie tagliate a forma ellittica. Oggi le ostie spesso non vengono usate e l’impasto è confezionato in biscotti di forma ellittica direttamente nelle teglie o sulla placca del forno. Cuociono a 180°C finché non hanno un bel colore marrone chiaro emanando un deciso profumo di mandorla.