• Calabria
  • Sottovetro e conserve salati vegetali
  • PAT: Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Nel Sud Italia il nome delle ricette che portano il nome di “maritato” o “maritata” indica il matrimonio tra verdure e carni fresche o conservate, in particolare cicorie o broccoli con salsiccia. Nel caso della tipica salsa calabrese ‘a maritata, invece, il nome è ancora più azzeccato perché indica il matrimonio tra la dolcezza femminile della Cipolla rossa di Tropea e la forza virile del Peperoncino di Calabria, o meglio di Diamante, i due maggiori vanti del territorio tirrenico calabrese. Questa salsa conservata sotto vetro è moderatamente piccante e ricca di gusto e profumi; è composta di pochi ingredienti: cipolla rossa di Tropea, peperoncino piccante, olio extra vergine d’oliva locale, poche erbe (rosmarino e, a volte, finocchietto od origano) e/o spezie, a volte aglio, aceto di vino e sale. Normalmente viene gustata da sola su crostini di pane rustico, ma si abbina in modo perfetto con un altro vanto dell’entroterra tirrenico, il Pecorino del Monte Poro, ovvero un vicino di casa della cipolla di Tropea.

COMMENTI E CONSIGLI

Come per tutte le conserve sott’olio o all’olio è fondamentale che questo sia extra vergine d’oliva. Poi sull’etichetta non deve comparire “aromi” senza l’aggiunta dell’aggettivo “naturale”. Sarebbe anzi ancora meglio se fossero espressamente indicati con il loro nome o genericamente come “erbe” e/o “spezie”. L’eventuale presenza di antiossidanti e/o correttori di acidità indica un prodotto dozzinale.

LA SELEZIONE DELL’ACCADEMIA DELLE 5T