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Ovolo
Il nome italiano dice poco,
anzi dice sbagliato, il nome latino, Amanita
caesarea, dice tutto. Ovolo dice sbagliato
perché la millenaria
- purtroppo - abitudine di coglierlo e consumarlo
quando è giovanissimo, ovvero ha l'aspetto
proprio di un uovo, porta sulle tavole un fungo
meno gustose e nel contempo, non dando la possibilità alle
spore di maturare e diffondersi, ne ha determinato
la rarefazione nelle zone più vocate (tra
le quali la Maremma grossetana sta ai primissimi
posti) e la quasi scomparsa altrove. E pensare
che gli esemplari aperti sono assai più ricchi
di sapore e profumo!
Il nome latino dice tutto
perché è sempre
stato, effettivamente, il fungo dei Cesari, il
più prezioso sui mercati e uno dei più attivamente
ricercati. Ma è davvero così pregiato?
Per il fungarolo che non è solo razziatore
ma ama pure le emozioni visive di sicuro: scorgere
tra le foglie di castagno quel bel cappello arancione
sul gambo giallo è uno spettacolo che
non si dimentica. Per il gourmet può essere
un gran fungo se non viene banalizzato da ricette
che non lo valorizzano: trifolato o alla griglia è un
fungo come tanti, crudo in insalata o in forno
con patate e origano dà il meglio di sè.
Cresce nei boschi di latifoglie con preferenza
per il castagno e le querce, talvolta carpino
e nocciolo, a volte anche sotto cespugli di cisto.
Ha una prima buttata - se piove - in giugno o
luglio per ricomparire in settembre. Nello stadio
iniziale il fungo si presenta come una palla
talvolta schiacciata ai poli, avvolta da un velo
generale molto spesso, liscio e bianco. Alla
sezione mostra il disegno del fungo in embrione
con la polpa bianca, evidenti bordature gialle
e l'arco sottile della cuticola del cappello
arancione. Poi si lacera all'apice per far uscire
il cappello, da emisferico a convesso, quindi
pianeggiante, con margine brevemente striato.
La pellicola che lo ricopre è spessa,
brillante, liscia, molto raramente con placchedi
velo bianco; il colore è giallo-arancio
o rosso-arancio. Le lamelle larghe e spesse,
fitte, sono fragili, giallo uovo o giallo dorate.
Il gambo è cilindrico ma sempre con base
ingrossata e attenuato verso il cappello, carnoso,
giallo chiaro, con anello molto ampio e persistente
a gonnella, giallo. Al piede è accolto
in una "volva" inguainante, ampia, membranoso-carnosa,
lobata, bianca. La carne è compatta ma
tenera, bianca con sfumature gialle ai bordi,
con odore lieve gradevole, sapore tipico, molto
gradevole. L'adulto è fungo assolutamente
inconfondibile per i suoi colori e la presenza
di volva e anello. Il cosiddetto "ovolo malefico",
ovvero quel fungo classico delle favole rosso
a puntini bianchi, è benb diverso per
il gambo e le lamelle bianchi. Il pericolo viene
con gli esemplari immaturi: sono infatti molto
simili gli "ovoli" di altre amanite, comprese
quelle mortali, per cui, per non sbagliare è indispensabile
la sbucciatura o la sezione per evidenziare i
tipici colori della caesarea.
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Bagoss
Barbone
Bergamotto
Carpinello
Castagno igp amiata
Castelmagno
Chiodino
Ciliegio mora di Cazzano
Cipolla Tropea
Corvina
Dormienti
Fava Larga
Finferlo
Gaglioppo
Gambesecche
Lenticchia Nera
Limone di Amalfi
Limone di Sorrento
Maggengo
Marrone del Mugello
Mazza di tamburo
Monte bellunese
Monte veronese Dop
Nocciola tonda gentile
Nostrale di malga
Olio del Garda
Olio della Sabina
Olivastra seggianese
Ovolo
Patata
Pesca Settembrina
Pesco di Collebeato
Piersica
Raboso
Rosito
Spressa
Spugnole
Taleggio
Tartufo bianco
Timorasso
Valchiese di monte
Vernaccia di Pergola
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