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  Il Limone di Sorrento

Di Massa Lubrense, dice Mariella Caputo, con quel po' di campanilismo che non guasta. E in efetti sarebbe più corretto parlare di limoni della Penisola Sorrentina, territorio magico per qualsiasi cosa vi cresce, dagli ortaggi ai frutti d'ogni sorta, pur se limoni e noci sono quelli che han raggiunto fama mondiali. E i limoni si vedon quasi ovunque, pur se in una strana promiscuità con la vite o l'ulivo spesso dando l'impressione, grazie ai pali e alle frasche delle limonaie, di trovarsi di fronte a frutteti su due piani. Vicino di casa di un fratello-rivale famoso, lo Sfusato di Amalfi, il limone di Sorrento è più schivo, non si vuol far riconoscere per forza ficcandosi in testa uno strano cappellino appuntito come fa il rivale, però estrinseca ugualmente il suo orgoglio di limone di rango, crescendo robusto e forte e facendosi sentire anche lui, al naso e in bocca, con una ricchezza organolettica fuori del comune. Il Limone di Sorrento IGP appartiene alla varietà Massese (sinonimi Limone di Massa - ossia di Massa Lubrense - e Ovale di Sorrento), prodotta esclusivamente nell'area della penisola sorrentina, con l'aggiunta dell'isola di Capri. Di dimensioni mediogrosse (non inferiore a 85 g), di forma ellittica e con polpa di color giallo paglierino particolarmente succulenta e il cui succo è caratterizzato da elevata acidità e ricco di vitamina C e sali minerali. La buccia è di medio spessore e molto profumata per la ricca presenza in oli essenziali. Proprio per queste caratteristiche qualitative è un prodotto di eccellenza sia come limone fresco sia per la produzione del famoso limoncello, infuso alcolico delle sue bucce, liquore che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Microclima e cultivar non bastano a rendere superiore il limone sorrentino, contribuiscono le tecniche colturali, ovvero l'ombreggiature delle piante sotto stuoie per riparo e rallentamento della maturazione. Questi impianti tradizionali non caratterizzano solo il prodotto finale ma anche il paesaggio della penisola, già fortemente influenzata dal limone nei suoi aspetti edonistici: buccia e succo sono protagonisti di "ricette d'autore" sia in pasticceria sia in cucina, ma non solo, anche i souvenir sanno di limone, vuoi che siano sottovetro o dolcezze golose, vuoi che siano prodotti da toeletta o, persino, tessuti e altri oggetti d'artigianato con decorazioni ispirate dall'allegro agrume. La coltura del limone nel territorio risulta da documenti scritti a partire dal 1500, ma ancora prima, è testimoniata da mosaici reperiti a Pompei ed Ercolano. Tra le testimonianze storiche hanno particolare valore gli atti relativi al podere "Il Gesù", situato tra Sorrento e Massalubrense che colloca in questa sede il cuore della coltura confermando quanto già spiegano i nomi della varietà. La fama mondiale del frutto, oggi dovuta soprattutto al limoncello, è tuttavia plurisecolare come mostrano le bollette di carico di bastimenti che trasportavano il limone sorrentino in America già
nell'800.
 

Bagoss
Barbone
Bergamotto
Carpinello
Castagno igp amiata
Castelmagno
Chiodino
Ciliegio mora di Cazzano
Cipolla Tropea
Corvina
Dormienti
Fava Larga
Finferlo
Gaglioppo
Gambesecche
Lenticchia Nera
Limone di Amalfi
Limone di Sorrento
Maggengo
Marrone del Mugello
Mazza di tamburo
Monte bellunese
Monte veronese Dop
Nocciola tonda gentile
Nostrale di malga
Olio del Garda
Olio della Sabina
Olivastra seggianese
Ovolo
Patata
Pesca Settembrina
Pesco di Collebeato
Piersica
Raboso
Rosito
Spressa
Spugnole
Taleggio
Tartufo bianco
Timorasso
Valchiese di monte
Vernaccia di Pergola