•  L'Accademia delle 5 T interpreta le caratteristiche di territorialità, tradizione e tipicità come attributi della qualità, pertanto ammette esclusivamente soci che hanno scelto di produrre, commercializzare o somministrare prodotti di qualità e di svolgere la propria opera nella massima trasparenza sia per quanto si riferisce alle provenienze dei prodotti (con anche la finalità di una perfetta tracciabilità) sia per quanto attiene alla loro freschezza, sia infine nella chiarezza dei prezzi.

•  E' il Consiglio direttivo a giudicare se il livello di qualità di un aspirante socio è sufficiente per la sua ammissione. Per farlo può avvalersi di apposite commissioni. Il Socio dell'Accademia ne riconosce la competenza e ne accetta a priori il verdetto.

•  Si intende per tradizionale di un territorio ciò che è prodotto o somministrato nel territorio stesso per radicate e diffuse abitudine e cultura assumendo nel territorio stesso caratteristiche di diversità e qualità superiore. La tradizione può avere origine da una vocazione naturale o da una vocazione culturale, ovvero dalla storia sociale ed economica del territorio.

•  Si intende per tipico ciò che è esclusivo del territorio o che nel territorio ha caratteristiche di diversità e/o superiore qualità indipendentemente dalla sua presenza storica nel territorio stesso. Tale diversità può dipendere solo da fattori naturali, ovvero condizioni pedoclimatiche particolarmente vocate. Qualora dipendesse da fattori umani, ovvero culturali, si tratterebbe di prodotto già annoverabile tra i prodotti tradizionali. Non è infatti da ritenersi tipico un prodotto solo perché in un determinato territorio sono casualmente presenti uno o più operatori particolarmente bravi.

•  Il socio dell'Accademia produce, commercializza o somministra prodotti agroalimentari legati al territorio in cui opera in quanto tipici e/o tradizionali. Qualora si trattasse di un punto vendita o di un'azienda di ristorazione può anche non operare all'interno del territorio in cui si riconosce purché ad esso si riferisca in modo ufficiale e trasparente. Ci si riferisce in tal caso, per esempio, ai ristoranti regionali o ai negozi di prodotti regionali situati nelle città.

•  Il territorio va inteso in senso il più possibile ristretto, ma i limiti sono stabiliti secondo la tipologia del prodotto coinvolto. In casi particolarissimi può essere addirittura interpretato come "Italia" tout court, ove trattasi di attività in cui l'Italia si è distinta più per motivi culturali generali che per motivi legati alla sua diversità ambientale, oppure in casi in cui una tradizione si è spalmata nel tempo su tutto il territorio nazionale. Nel primo caso si può citare a esempio la torrefazione del caffè o la cioccolateria, nel secondo la pasta secca nei formati più diffusi o la conserva di pomodoro. Per le aziende di questi settori saranno la qualità e la naturalità del loro lavoro a consentire o meno l'accesso all'Accademia.

•  Il socio dell'Accademia può anche affiancare altri prodotti a quelli del suo territorio se non esistono nel territorio stesso, purché trattasi esclusivamente di prodotti naturali e di qualità.

•  Un'azienda che ha più linee di produzione di cui non tutte rispettano il presente disciplinare e quello di categoria può ugualmente associarsi alle seguenti condizioni:

- si avvarrà del nome dell'Accademia e delle attività promosse dalla stessa esclusivamente per i prodotti che ne rispettano il disciplinare

- l'intera produzione aziendale è comunque improntata a una qualità dignitosa e a una perfetta trasparenza

- i prodotti che rispettano i disciplinari dell'Accademia sono comunque facilmente identificabili e separabili dalla restante produzione aziendale

•  Le aziende esclusivamente commerciali (negozi, banchi di mercato e affini) che, ovviamente, debbono ampliare l'offerta anche a prodotti generici né tradizionali né tipici, sono ammesse all'Accademia se privilegiano i prodotti del territorio per le tipologie che ne prevedono e/o se organizzano dei settori specializzati. Debbono comunque garantire l'assoluta trasparenza sulle provenienze e un'offerta genericamente improntata, ove possibile, a qualità e naturalità.

•  Il socio dell'Accademia per ogni tipologia di prodotto proposto deve sempre privilegiare, se esiste ed è disponibile, quello del territorio. Può sostituirlo per motivi stagionali o di momentanea irreperibilità con quello di altre provenienze solo a condizione che precisi nel menu, nel listino, nell'etichetta o in qualsiasi altro modo immediatamente percepibile dal cliente, la diversa provenienza.

•  Il socio dell'Accademia può affiancare il prodotto del territorio con un analogo prodotto di diversa provenienza purché quest'ultima sia palesemente evidenziata.

•  E' vietato ai soci dell'Accademia l'utilizzo di additivi e aromi di sintesi chimica e in genere non naturali. Pochissime eccezioni possono essere ammesse nei disciplinari di categoria, limitatamente a ingredienti che vengono utilizzati per radicata tradizione e comunque entro limiti, ben più severi di quelli di legge, che garantiscano la loro assoluta innocuità.

•  I grassi ammessi come condimento nelle aziende socie dell'Accademia sono: olio extravergine d'oliva, burro, strutto, lardo, grasso di anatra, grasso d'oca, grasso di rognone. Sono ammessi anche oli di semi purché estratti per pressione a freddo. Altri oli di semi, nonché oli da olive non vergini, possono essere eccezionalmente ammessi per le fritture limitatamente ai tipi, non generici e ben definiti, indicati nei disciplinari di categoria.

•  Per i prodotti Dop e Igp non fanno fede i disciplinari di legge per l'ammissibilità dei produttori o somministratori all'Accademia. Fanno fede solo i nostri disciplinari di categoria che comunque terranno conto dei disciplinari di legge per i requisiti minimi.

•  I contenuti delle schede dell'Atlante dei Prodotti Tradizionali (il cui elenco è pubblicato dal Ministero delle politiche Agricole sul sito www.politicheagricole.it) non sono vincolanti al fine dell'ammissione dei soci all'Accademia né per quanto attiene all'effettiva tradizionalità dei prodotti stessi né per i loro requisiti qualitativi. Anche in questi casi fanno fede solo i nostri disciplinari di categoria che comunque terranno conto delle schede stesse per i requisiti minimi.

STATUTO

Articolo 1
DENOMINAZIONE
E' costituita un'associazione denominata:
"Accademia delle 5 T"

Articolo 2
SEDE
La sede legale è sita in Milano, piazza Velasca 6.
La sede operativa è sita in Treviso in via Bertolini 38.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di istituire e di sopprimere ovunque unità lo-cali operative ovvero di trasferire la sede operativa, nonchè di trasferire la sede legale all'interno dello stesso Comune.
Spetta invece all'assemblea dei soci il trasferimento della sede legale fuori dal Comune.

Articolo 3
DURATA
La durata dell'associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050, salvo proroga od anticipato scioglimento da parte dell'assemblea dei soci.

Articolo 4
OGGETTO
L'Accademia delle 5T è associazione culturale, senza scopo di
lucro e ha per oggetto:
la corretta informazione del consumatore; la difesa della naturalità nella produzione agroalimentare; la valorizzazione e la promozione dei prodotti tipici e tradizionali legati a un territorio più o meno vasto; la valorizzazione e promozione dell'ospitalità turistica legata alle offerte enogastronomiche e culturali che si richiamano a valori e risorse territoriali; la tutela dell'ambiente.
Lo scopo associativo può essere raggiunto con:
1. attività di comunicazione e informazione
2. attività didattica rivolta al pubblico o agli addetti ai lavori
3. l'affermazione dell'Accademia delle 5T quale garanzia di territorialità, na-turalità e qualità.

Articolo 5
SOCI
L'Accademia è aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e assimilati, nonché consorzi, organizzazioni di categoria, associazioni di produttori e realtà similari che ne condividono lo spirito e gli obiettivi, ne accettano lo Statuto, il Discipinare ove predisposto, e le disposizioni impartite dal Consiglio Direttivo. E' esclusa comunque espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto.
Tutti i soci, siano essi promotori o ordinari, hanno uguali diritti ed uguali obblighi nei confronti dell'associazione e sono tenuti a pagare una quota asso-ciativa annua che verrà determinata dal Consiglio direttivo entro il mese di di-cembre di ogni anno
In caso di mancata deliberazione la quota si intenderà quella ultima deliberata
Tutti i soci prestano la loro opera gratuitamente e volontariamente
Il comitato direttivo potrà disporre il rimborso ai soci di spese che avessero sostenuto per l'associazione in esecuzione di delibere del comitato medesimo
Sono soci promotori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'associa-zione

Articolo 6
AMMISSIONE E DECADENZA DEI SOCI
L'ammissione dei Soci può avvenire in due modi:
- invito da parte dei Soci Promotori (fino alla prima assemblea) o del Consiglio Direttivo (dalla prima assemblea in poi) e successiva loro accettazione manifestata mediante lettera, fax o posta elettronica.
- domanda di ammissione, inviata mediante lettera, fax o posta elettronica, che comprenda tutte le notizie necessarie a valutare il rispetto, da parte del candidato, dei requisiti indicati all'art.5. La domanda dev'essere corredata dai nomi e dalla sottoscrizione di due soci dell'Accademia presentatori.
Il Consiglio Direttivo valuterà l'ammissibilità del nuovo socio prendendo tutte le informazioni utili perché sia garantito il rispetto dei suddetti requisiti.
Il Consiglio Direttivo ha facoltà di rifiutare un nuovo socio mediante comunicazione scritta e riservata ma senza essere tenuto a una motivazione. In tal caso il Consiglio direttivo è tenuto alla completa riservatezza dentro e fuori l'Accademia.
La decadenza dalla qualifica di socio può avvenire per:
- Recesso dello stesso manifestato al Consiglio Direttivo per lettera, fax o po-sta elettronica che avrà effetto con la scadenza dell'anno in corso
- Mancato pagamento della quota sociale entro 90 giorni dalla scadenza della stessa
- Espulsione da parte del Consiglio Direttivo, di propria iniziativa o su invito dei Probiviri, motivata da mancato rispetto dei principi ispiratori dell'Accademia e dei requisiti indicati all'art.5. In tal caso l'espulsione sarà notificata mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Il socio avrà 15 giorni per presentare opposizione al Collegio dei Probiviri, ove nominato, ovvero allo stesso Consiglio Direttivo, dimostrando un eventuale errore di valutazione da parte degli organi dell'Accademia o l'interruzione del comportamento contestato. La successiva decisione sarà inappellabile.
Il socio recedente o escluso non ha diritto al rimborso alcuno delle quote versate

Articolo 7
ORGANI ASSOCIATIVI
L'Assemblea dei Soci
L'assemblea di tutti i soci che è composta dai soci promotori e dai soci ordina-ri è convocata in qualsiasi luogo purché in Italia dal Presidente del Consiglio Direttivo con almeno 15 giorni d'anticipo mediante pubblicazione sul sito ufficiale dell'Accademia, www.accademia5t.it e mediante avviso scritto inviato a tutti i soci entro la medesima scadenza
La convocazione indica luogo, data, ora e ordine del giorno e l'eventuale data per la seconda convocazione
L'Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto
Le medesime maggioranze valgono per la modificazione dell'atto costitutivo e dello statuto.
Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati sia in prima che in seconda convocazione I soci possono farsi rappresentare per delega da altro socio Ogni socio non può ricevere più di tre deleghe
L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta l'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.
L'Assemblea può essere convocata dal Presidente o dal Consiglio Direttivo per loro iniziativa, e deve essere convocata dagli stessi, dai Probiviri o dai Revi-sori dei Conti, ove nominati, qualora fosse fatta domanda da un gruppo di asso-ciati che raggiunga almeno il 10% del totale.
E' di competenza dell'assemblea:
- approvare i bilanci preventivi e i rendiconti predisposti dal Consiglio Diret-tivo;
- determinare il numero dei componenti il Consiglio Direttivo e gli altri Organi associativi
- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo (salvo che per il primo Consi-glio eletto in sede di costituzione) ed eventualmente i Probiviri e i Revisori dei Conti e il Tesoriere
- approvare le linee generali dell'attività associativa e i programmi predispo-sti dal Consiglio Direttivo
- proporre e/o approvare modifiche allo Statuto
-approvare il disciplinare dell'associazione
-stabilire eventuali emolumenti per gli amministratori investiti di particolari incarichi
Il Consiglio Direttivo è composto da almeno tre e non più di undici membri che devono essere soci. Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea e resta in carica per tre anni e comunque sino alla nomina del nuovo consiglio. Sono eletti i soci più votati tra quelli che si candidano, non sono ammesse liste contrappo-ste di candidati. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più consi-glieri, i restanti provvedono a nominare i sostituti. Se i consigliere mancanti superano un terzo dell'intero consiglio, le nomine dovranno essere approvate da un'assemblea straordinaria appositamente convocata entro trenta giorni.
E' competenza del Consiglio Direttivo:
- Esprimere nel proprio ambito il Presidente dell'Accademia (salvo che non sia stato nominato in sede di atto costitutivo)
- Provvedere a tutti gli atti necessari al conseguimento dell'oggetto sociale
- Eseguire le deliberazioni dell'assemblea
- Stabilire le quote sociali
-proporre modifiche allo Statuto
-Stabilire l'eventuale diritto di ammissione una tantum
- Deliberare sulle domande di ammissione, espulsione o recesso dei soci
- Proporre di associarsi a un adeguato numero di tecnici di riconosciuta profes-sionalità, personalità della cultura, del mondo scientifico, dell'informazione, della comunicazione
- Affidare ai soci incarichi operativi per il raggiungimento dell'oggetto socia-le
- Nominare eventuali commissioni di lavoro
- Predisporre i bilanci preventivi e i rendiconti
- Nominare la Commissione tecnico-scientifica e stabilirne la composizione, le modalità di riunione e deliberazione.
- Nominare commissioni di controllo.
- Predisporre l'eventuale Disciplinare dell'Associazione, contenente regole di funzionamento, qualità dei soci, obblighi di comportamento ed altro da sottopor-re all'approvazione dell'assemblea
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di un terzo dei suoi componenti almeno una volta al semestre.
La convocazione si farà con lettera raccomandata A.R.,telefax o messaggio di po-sta elettronica inviato a tutti gli amministratori ed aventi diritto almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione e in caso di urgenza a mez-zo telefax o messaggio di posta elettronica inviato almeno due giorni prima del-la riunione
Delle riunioni del consiglio e dell'assemblea viene redatto apposito verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario
E' ammessa la possibilità che le adunanze del Consiglio si tengano per telecon-ferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati, poter visionare o rice-vere documentazione e poterne trasmettere; verificandosi tali presupposti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove de-ve pure trovarsi il Segretario della riunione, onde consentire la stesura e sot-toscrizione del verbale sul relativo libro.
Agli amministratori spetta il rimborso delle spese tutte sostenute per l'eserci-zio del loro incarico
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Accademia anche in giudizio in ogni stato e grado con facoltà di nominare avvocati.
Ha facoltà di dare esecuzione a tutte le deliberazioni del consiglio ed in caso di urgenza può compiere atti di ordinaria o straordinaria gestione salvo ratifica
E' espresso con voto a maggioranza dal Consiglio Direttivo e dura in carica 3 anni. Il primo presidente potrà essere nominato in sede di atto costitutivo E' suo compito convocare l'Assemblea e il Consiglio Direttivo stesso.
Qualora venga meno il Consiglio Direttivo si intenderà decaduto anche il presidente e il nuovo Consiglio Direttivo nominerà il nuovo presidente
Il Consiglio dei Revisori dei Conti può essere costituito dall'assemblea e, in tal caso, è composto da 3 membri eletti dall'assemblea stessa che durano in carica 3 anni. Esso ha il compito di controllare la correttezza della gestione e-conomica e patrimoniale dell'associazione, predisponendo una relazione annuale in occasione dell'approvazione del bilancio consuntivo.
Il Collegio dei Probiviri può essere nominato dall'assemblea e, in tal caso, è composto da 3 membri eletti dall'assemblea stessa che durano in carica 3 anni. E' suo compito dirimere le eventuali controversie tra i soci e il Consiglio Di-rettivo.
La Commissione Tecnico-scientifica, ove nominata, è composta da perrsonalità autorevoli scelte dal Consiglio Direttivo. La nomina dei suoi membri, in numero variabile, potrà essere per la durata di volta in volta stabilita all'atto della nomina
Funge da consulente per tutte le attività scientifiche e per le pubblicazioni dell'Accademia
Il Tesoriere,ove nominato dall'assemblea dura in carica tre anni.

Articolo 8
ENTRATE DELL'ACCADEMIA
Le risorse economiche dell'Accademia sono costituite da:
- Beni mobili e immobili;
- quote associative annuali determinate dal Consiglio Direttivo per l'anno successivo ogni anno entro il 30 settembre;
- eventuale diritto di ammissione una tantum;
- eventuali entrate derivanti dall'utilizzo o dalla concessione in utilizzo ai soci o a terzi di marchi di titolarità o concessi all'associazione, nei li-miti che la legge consente
- eventuali contributi straordinari a carico dei soci stabiliti dall'Assemble-a;
- contributi;
- donazioni e lasciti;
- rimborsi;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
- proventi derivanti da attività culturali;
- ogni altra entrata.
E' fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di ge-stione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, sal-vo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Il versamento della quota associativa non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo univer-sale, né per atto tra vivi, né a causa di morte.

Articolo 9

PATRIMONIO DELL'ACCADEMIA
Il patrimonio dell'Accademia è costituito dai beni mobili o immobili e dai valori che per acquisti, lasciti o donazioni vengono in proprietà dell'Accademia. Inoltre dalle somme che in sede di approvazione del rendiconto annuale l'assem-blea destina ad accantonamento o aumento del patrimonio.

Articolo 10
ESERCIZIO SOCIALE
Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo predispone entro il 31 marzo dell'esercizio successivo il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. Il rendiconto deve restare depositato presso la sede dell'Associazione nei 15 gg. che precedono l'Assemblea.

Articolo 11
SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell'associazione deve essere deliberato dall'assemblea con il voto favorevole di almeno il 75% dei soci.
In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell'associazione, il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe ovvero ai fini di pubblica utilità.

Articolo 12
RINVIO
Per tutto quanto qui non regolato si fa rinvio alle vigenti disposizioni di legge in materia

Articolo 13
NORME TRANSITORIE
in deroga a quanto regolato dal presente statuto il primo consiglio direttivo nominato in sede di costituzione dell'associazione durerà in carica sino al 31 dicembre 2008 ed altrettanto dureranno le cariche in tale sede attribuite, salvo dimissioni o revoca

 

Scarica Discliplinare Etico

Scarica lo Statuto

       
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