Gli “Amici delle 5T” sono cittadini, consumatori, che intendono stabilire con il cibo un rapporto basato su consapevolezza, responsabilità e, perché no, godimento.

Conoscono l’Accademia delle 5T e intendono sostenerla nella sua attività di promozione del cibo che viene prodotto nel rispetto delle 5 T: Territorio, Tradizione, Tipicità, Trasparenza, Tracciabilità, ma anche NaTuralità e SosTenibilità.

Un’attività che si traduce in azioni di informazione del pubblico per la conoscenza dei prodotti tipici e per la difesa della Biodiversità agricola, nella formazione degli addetti ai lavori e nella lotta allo spreco, nella difesa del ruolo dei contadini, degli artigiani del buon mangiare, dei pastori, dei pescatori.

Sono coscienti che il significato del termine Gastronomia, ovvero “legge (scienza) del ventre”, implica che il cibo deve essere buono e sano.

Mangiar bene, quindi, risulta fondamentale per il benessere dello spirito, della mente, del corpo e dell’ambiente, perché non possono esserci salute dell’uomo e cibo buono se l’ambiente non è sano.

Gli “Amici delle 5T”

  • leggono le etichette prima di comprare, il che consente loro di evitare i prodotti con inutili additivi o, nel caso di alimenti fermentati, prodotti con ingredienti che alterano i tempi di sviluppo e l’attività microbica;
  • cercano di limitare al massimo i contenitori in plastica e acquistano quanto più è possibile i prodotti sfusi;
  • rifiutano qualsiasi prodotto che comporta maltrattamenti agli animali;
  • prediligono i prodotti di stagione e scelgono i più sostenibili, con particolare attenzione a quelli che non hanno richiesto eccessivi consumi per il loro trasporto. Questo, naturalmente, nel rispetto della diversità: la scelta del prodotto locale è doverosa quando non si cerca una particolare tipicità reperibile in altri territori;
  • non comprano un prodotto pregiato di bassa qualità per risparmiare (con il rischio che sia poco sano, non sostenibile e/o lesivo del benessere animale), ma un prodotto povero d’alta qualità. Per esempio scelgono un taglio di quarto anteriore di carne bovina, limitando il consumo di costate e filetti;
  • dedicano più tempo a fare la spesa e cucinare.

Gli “Amici delle 5T” limitano il più possibile gli acquisti nella grande distribuzione organizzata, e cercano di acquistare direttamente nelle aziende produttrici, nei mercati contadini, in quei negozi di quartiere che sono attenti alla scelta dei prodotti in base alle caratteristiche organolettiche e di salubrità, non in base alla marca.

Per gli “Amici delle 5T” la scelta di dove andare a mangiare si basa sul seguente ordine di priorità: “1 sano, 2 buono, 3 ben presentato, 4 che emoziona” e rifiutano quindi l’attuale tendenza che inverte le priorità in questo modo: “1 che stupisce, 2 bello, 3 magari buono e (forse) 4 sano”.

Gli Amici delle 5T, se non sanno come fare a scegliere il cibo che risponde ai loro principi, si informano. Ed è per questo che si iscrivono al Club degli Amici delle 5T.